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Industria, fatturato in calo dell’1% a giugno. Su base annua cresce del 3,1%

Ricavi in flessione dell’1% su base mensile. Rispetto a un anno fa crescono del 3,1%, ma i volumi arretrano dello 0,9%. In calo anche i servizi in termini reali

by Redazione Corriere Business
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Il fatturato dell’industria italiana torna a diminuire a giugno. Secondo i dati diffusi dall’Istat, al netto dei fattori stagionali si registra una flessione dell’1% in valore rispetto a maggio, accompagnata da un calo dello 0,7% in volume.

La contrazione interessa sia il mercato interno sia quello estero. Sul mercato domestico il fatturato diminuisce dell’1% in valore e dello 0,4% in volume, mentre all’estero il calo è sempre dell’1% in valore ma raggiunge l’1,3% in termini di volumi.

Andamenti differenti emergono tra i principali raggruppamenti dell’industria. Rispetto al mese precedente aumentano il fatturato dei beni di consumo, dello 0,3%, e quello dei beni intermedi, dello 0,4%. In flessione, invece, i beni strumentali, che perdono il 2,6%, mentre per l’energia la contrazione raggiunge il 7,1%.

Il quadro cambia guardando al confronto con lo scorso anno. A giugno 2026 il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, aumenta del 3,1% in valore rispetto a giugno 2025. Alla crescita nominale corrisponde tuttavia una diminuzione dello 0,9% in volume.

Una dinamica che evidenzia la distanza tra l’andamento del fatturato espresso in euro e quello dell’attività in termini reali. Sul mercato interno i ricavi crescono del 2,3% rispetto a un anno prima, mentre i volumi diminuiscono dell’1,8%. Più favorevole la situazione sui mercati esteri, dove il fatturato aumenta del 4,6% in valore e dello 0,8% in volume.

Su base annua, tra i principali raggruppamenti industriali spicca l’aumento del fatturato dell’energia, pari al 22,2%. Crescono anche i beni intermedi, del 5,4%, e i beni strumentali, dello 0,8%. In controtendenza i beni di consumo, che registrano una flessione dell’1,2%.

Nel secondo trimestre ricavi in aumento, volumi in calo

Il divario tra valore e volumi emerge anche analizzando l’intero secondo trimestre dell’anno. Rispetto ai tre mesi precedenti, il fatturato dell’industria aumenta dell’1,2% in valore, mentre diminuisce dello 0,9% in volume.

I dati arrivano dopo quelli sulla produzione industriale diffusi dall’Istat nelle scorse settimane. A giugno la produzione aveva registrato una diminuzione dell’1% rispetto a maggio e dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Nella media del secondo trimestre, tuttavia, la produzione era cresciuta dello 0,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Servizi, fatturato stabile sul mese

Segnali contrastanti arrivano anche dal settore dei servizi. A giugno il fatturato rimane invariato in valore rispetto a maggio e diminuisce dello 0,4% in volume.

Il risultato è la sintesi di andamenti differenti tra i comparti. Nel commercio all’ingrosso il fatturato cresce dello 0,5% in valore e dello 0,9% in volume, mentre negli altri servizi diminuisce rispettivamente dello 0,4% e dello 0,7%.

Nel secondo trimestre il fatturato dei servizi aumenta dello 0,9% in valore e dello 0,1% in volume rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, invece, il settore registra una crescita del 3,2% in valore, a fronte di una diminuzione dello 0,5% in volume. Nel commercio all’ingrosso l’incremento raggiunge il 4,2% in valore e lo 0,8% in volume, mentre negli altri servizi il fatturato cresce dell’1,9% in valore ma diminuisce dello 0,5% in termini reali.

Nel complesso, il quadro delineato dall’Istat mostra quindi a giugno una crescita tendenziale dei ricavi sia nell’industria sia nei servizi, alla quale si contrappone una flessione dei volumi in entrambi i comparti. Sul breve periodo, inoltre, l’industria registra un arretramento sia in valore sia in volume.

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