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Imprese, nuovo decreto a ottobre: semplificazioni per investimenti, energia, intelligenza artificiale e robotica

Il Governo prepara un nuovo decreto per accelerare gli investimenti produttivi. Tra le priorità annunciate dal ministro Urso anche rinnovabili, sistemi di accumulo, intelligenza artificiale e robotica nelle aziende

by Lucia Di Candilo
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Un nuovo decreto dedicato alle imprese è atteso per la fine di ottobre. Ad annunciarlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del Meeting di Rimini. L’obiettivo dichiarato è intervenire su alcuni dei principali fattori che condizionano la capacità delle aziende di investire e innovare, a partire dalla semplificazione delle procedure autorizzative.

Il provvedimento, al quale il Governo sta lavorando con il coinvolgimento di più dicasteri, dovrebbe infatti puntare ad accelerare i processi necessari alla realizzazione degli investimenti produttivi. Un tema particolarmente rilevante per le imprese che programmano nuovi stabilimenti, ampliamenti della capacità produttiva o progetti che richiedono autorizzazioni articolate.

Tra le ipotesi indicate da Urso c’è anche l’estensione al Centro-Nord di alcune procedure autorizzative semplificate già previste nell’ambito della ZES unica del Mezzogiorno. Non si tratterebbe, invece, di estendere automaticamente gli stessi livelli di incentivazione economica.

Energia, batterie e accumuli tra le priorità

Il secondo fronte riguarda l’energia. Il decreto dovrebbe intervenire per favorire una maggiore produzione da fonti rinnovabili, con un’attenzione specifica ai sistemi di accumulo e alle batterie, anche dal punto di vista industriale.

Per il sistema produttivo il dossier energetico resta strettamente collegato alla competitività. Accelerare gli iter autorizzativi e aumentare la disponibilità di energia rinnovabile può incidere sia sulla realizzazione di nuovi investimenti sia sui percorsi di decarbonizzazione delle aziende.

Le indicazioni emerse a Rimini delineano quindi un provvedimento che dovrebbe cercare di collegare politica industriale, energia e semplificazione, anche se per conoscere strumenti, risorse e platea delle eventuali misure sarà necessario attendere il testo del decreto.

Intelligenza artificiale e robotica entrano nel piano per l’industria

Un capitolo specifico sarà dedicato all’innovazione tecnologica. Urso ha annunciato l’intenzione di intervenire sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’industria, accelerando parallelamente lo sviluppo della robotica e l’impiego di sistemi umanoidi nei processi produttivi.

L’obiettivo indicato dal ministro è evitare che il sistema industriale italiano accumuli ritardi rispetto agli altri Paesi che stanno investendo in queste tecnologie. L’introduzione dell’AI e della robotica dovrebbe però essere accompagnata, secondo l’impostazione annunciata, da strumenti di welfare orientati alla tutela delle persone.

Un autunno di misure per gli investimenti

Il decreto annunciato arriva in una fase già caratterizzata dall’avvio di diversi strumenti destinati agli investimenti. Dal 6 ottobre potranno essere presentate, ad esempio, le domande per “Investimenti sostenibili 4.0”, misura rivolta alle micro, piccole e medie imprese di sette regioni del Mezzogiorno e finanziata con 448 milioni di euro.

Dal 7 ottobre partirà invece lo sportello di “Scoperta imprenditoriale II”, che mette a disposizione 505 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni meridionali.

Per imprenditori e amministratori delegati, quindi, ottobre si preannuncia come un mese da seguire con particolare attenzione: agli strumenti già programmati potrebbe aggiungersi un nuovo intervento destinato a incidere sulle condizioni con cui le imprese investono, producono energia e introducono nuove tecnologie nei processi industriali.

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