Home Politica e MercatoDiesel, dieci giorni di tregua sui prezzi: dal 6 settembre cambia la strategia del Governo

Diesel, dieci giorni di tregua sui prezzi: dal 6 settembre cambia la strategia del Governo

Lo sconto di 17 centesimi viene confermato fino al 5 settembre insieme al credito d’imposta per l’autotrasporto. Poi il Governo punta su sostegni mirati a famiglie e imprese

by Lucia Di Candilo
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Ancora dieci giorni di sconto sul diesel, poi il sistema degli aiuti contro il caro carburanti potrebbe cambiare radicalmente. Il Governo ha deciso di mantenere fino al 5 settembre 2026 la riduzione del prezzo del gasolio introdotta per contenere gli effetti della nuova fase di tensione sui mercati energetici.

Dal 27 agosto resta quindi in vigore uno sconto complessivo di circa 17 centesimi al litro, ottenuto attraverso la riduzione dell’accisa di 14 centesimi, alla quale si aggiunge l’effetto dell’Iva per altri 3 centesimi.

Più che una nuova misura strutturale, quella approvata dal Consiglio dei ministri rappresenta però un ponte verso la fase successiva. L’esecutivo utilizzerà infatti gli ultimi giorni di applicazione dello sconto per definire il nuovo sistema di sostegni contro il caro carburanti.

Per l’autotrasporto resta il credito d’imposta

La proroga interessa direttamente anche il mondo delle imprese. Fino al 5 settembre viene infatti mantenuto il credito d’imposta destinato alle aziende di autotrasporto, settore particolarmente esposto all’aumento del prezzo del diesel.

La questione è rilevante anche oltre i confini della logistica. L’incremento del costo del trasporto può infatti propagarsi lungo le filiere produttive, incidendo sui costi di approvvigionamento e distribuzione sostenuti dalle imprese.

Il livello raggiunto dai prezzi spiega la pressione sul comparto. Già il 23 agosto il Mimit rilevava sulla rete autostradale un prezzo medio self del gasolio di 2,203 euro al litro, superiore a quello della benzina, attestata a 2,087 euro.

Dallo sconto per tutti agli interventi mirati

La vera partita inizierà quindi il 6 settembre. L’intenzione dichiarata dal Governo è abbandonare progressivamente il modello delle riduzioni generalizzate per concentrare le risorse su chi subisce maggiormente l’aumento dei prezzi energetici.

Le modalità devono ancora essere definite. L’indicazione emersa dal Consiglio dei ministri è quella di costruire sostegni più selettivi, anche sulla base del reddito, rivolgendoli alle famiglie e alle categorie economiche maggiormente esposte. Per le imprese sarà quindi importante capire se e quali settori produttivi entreranno nella platea dei beneficiari.

Dalla gestione dell’emergenza a un nuovo modello di aiuti

La proroga costa circa 130 milioni di euro e viene finanziata attraverso maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei grandi gruppi del settore energetico. Ma il tema economico più rilevante non è soltanto quanto costa mantenere lo sconto per altri dieci giorni. È capire cosa verrà dopo.

Per aziende di trasporto, imprese con flotte e attività fortemente dipendenti dalla mobilità, il passaggio da un beneficio applicato direttamente alla pompa a eventuali agevolazioni selettive potrebbe cambiare sensibilmente l’impatto delle misure sui conti aziendali. Il 5 settembre, dunque, non rappresenta soltanto la nuova scadenza dello sconto: potrebbe segnare la fine della stagione degli interventi generalizzati sui carburanti.

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