Saranno tredici milioni gli italiani in viaggio a Ferragosto: nove milioni faranno una vacanza lunga, 4 milioni un soggiorno breve e 4,5 milioni una gita in giornata senza pernottamento. Dietro questi numeri si nascondono però modi molto diversi di vivere le vacanze: c’è chi organizza tutto online, chi non rinuncia alle proprie abitudini, chi cerca esperienze e chi preferisce moltiplicare i weekend.
A tracciare l’identikit dei vacanzieri italiani è una nota stampa di Confturismo-Confcommercio, sulla base di quanto emerge dall’Osservatorio longitudinale sulla propensione turistica degli italiani, realizzato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg. L’analisi individua cinque profili che raccontano come stanno cambiando abitudini, aspettative e modalità di viaggio degli italiani.
I DIGITAL. Sono diciotto milioni i viaggiatori che si riconoscono in questa definizione. Economicamente più solidi della media, fanno generalmente più di una vacanza durante l’estate, di cui almeno una “lunga”. Scelgono le mete in base alle suggestioni che ricevono online e sui social e danno particolare importanza ai suggerimenti dei travel blogger. Una volta a destinazione condividono la propria esperienza pubblicando sui social immagini e video dei luoghi visitati, scelgono i ristoranti in base alle recensioni e lasciano a loro volta nuove recensioni. Dalla vacanza cercano nuove esperienze e un rapporto attivo con la natura. Dispongono anche del budget più elevato: 1.389 euro a persona.
I SILVER. Parliamo di 9,5 milioni di persone con più di 65 anni che, nel 70% dei casi, fanno almeno una vacanza lunga, spesso in una seconda casa o come ospiti di amici e parenti. Cercano soprattutto relax, benessere ed esperienze culturali, privilegiando destinazioni italiane. Scelgono luoghi già sperimentati e strutture affidabili. Utilizzano poco i social e si affidano meno della media alle recensioni. Dispongono di un budget medio di 1.237 euro.
La fotografia contenuta nella nota stampa di Confturismo-Confcommercio, elaborata in collaborazione con Swg, mette in evidenza anche un fenomeno sempre più significativo nell’estate 2026: accanto alla tradizionale vacanza lunga cresce infatti la scelta di distribuire ferie e budget su più partenze di durata ridotta.
I MICROVACANZIERI. Sono sette milioni gli italiani che interpretano questa nuova tendenza dell’estate 2026: invece di una lunga vacanza scelgono più soggiorni brevi nell’arco della stagione, di 3-5 notti al massimo. Rimangono per lo più in Italia e preferiscono pernottare in albergo, concedendosi qualche comodità in più. Cercano flessibilità nelle prenotazioni e organizzano rapidamente i propri viaggi attraverso il web. Il budget a disposizione per l’estate 2026 è mediamente di 828 euro.
GLI ESTEROFILI. Complessivamente la definizione riguarda 4,5 milioni di viaggiatori. Si tratta prevalentemente di under 35 che investono soprattutto in una vacanza lunga all’estero, in particolare in Europa. Cercano una vacanza di scoperta, ricca di esperienze nuove e culturali. Si affidano più spesso degli altri ad agenzie di viaggio, sia online sia fisiche, e tengono a condividere con la propria community le esperienze di viaggio. Hanno un budget medio di 1.244 euro a persona.
GLI ABITUDINARI. Sono i turisti fedeli alle proprie destinazioni e, anche in questo caso, si tratta di circa 4,5 milioni di viaggiatori. Generalmente più maturi, vivono spesso nei grandi centri. Tornano ogni anno negli stessi luoghi e concentrano le ferie soprattutto ad agosto. Cercano riposo, tranquillità e continuità con le esperienze del passato. Restano prevalentemente in Italia, spesso in una seconda casa. Pubblicano pochi contenuti sui social e consultano raramente recensioni online. Per le loro vacanze estive hanno messo a budget, in media, 892 euro.