Le famiglie italiane spendono in media 2.782 euro al mese, ma la crescita rispetto all’anno precedente è contenuta e una quota significativa dei nuclei continua a ridurre gli acquisti per far fronte alle spese quotidiane. È quanto emerge dal rapporto “Spese per consumi delle famiglie – Anno 2025”, pubblicato l’8 ottobre 2026 dall’Istat.
La spesa media mensile registra un incremento dell’1% rispetto al 2024, una variazione che, tenendo conto dell’andamento dei prezzi, descrive consumi sostanzialmente stabili in termini reali. Il dato conferma un quadro di prudenza nei comportamenti di acquisto, con le famiglie impegnate a gestire il proprio bilancio in un contesto nel quale il costo dei beni e dei servizi continua a incidere sulle scelte di consumo.
Quasi tre famiglie su dieci riducono gli alimentari
Uno degli elementi più rilevanti del rapporto riguarda le strategie adottate per contenere la spesa. Nel 2025 il 29,4% delle famiglie dichiara di aver ridotto la quantità o la qualità dei prodotti alimentari acquistati. Il fenomeno non riguarda soltanto le spese considerate rinviabili, ma coinvolge quindi anche una componente essenziale dei consumi domestici.
Ancora più elevata è la quota di famiglie che interviene sugli acquisti di abbigliamento e calzature: il 43,8% dichiara di averne ridotto la quantità o la qualità. Per il settore del commercio, questi dati rappresentano un indicatore significativo delle difficoltà che una parte della domanda interna continua ad attraversare. Le famiglie non rinunciano necessariamente agli acquisti, ma modificano le proprie abitudini, selezionando prodotti e categorie di spesa.
Il divario tra Nord e Sud resta ampio
La fotografia dell’Istat evidenzia anche differenze territoriali marcate. Nel Nord-est la spesa media mensile raggiunge 3.087 euro, mentre nel Sud si ferma a 2.215 euro. Il divario è pari al 39,3% e conferma la distanza tra le diverse aree del Paese nei livelli di consumo. Le differenze riflettono un insieme di fattori, tra cui redditi disponibili, composizione delle famiglie,