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Shopping, un italiano su due usa l’intelligenza artificiale: cambiano le abitudini di acquisto

Secondo l'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, il 73,2% della Gen Z utilizza l'AI per orientarsi negli acquisti. Crescono gli assistenti digitali, mentre per le imprese si apre una nuova sfida competitiva

by Lucia Di Candilo
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L’intelligenza artificiale sta trasformando le abitudini di consumo degli italiani, diventando uno strumento sempre più utilizzato per cercare prodotti, confrontare prezzi e valutare alternative. Secondo un’indagine dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, diffusa il 22 ottobre, un italiano su due ha già utilizzato l’AI nel processo d’acquisto di prodotti non alimentari. La diffusione è particolarmente elevata tra i giovani: nella Generazione Z la percentuale raggiunge il 73,2%, confermando una tendenza destinata a influenzare le strategie commerciali dei prossimi anni.

Crescono gli assistenti digitali

Gli strumenti di intelligenza artificiale vengono impiegati per ottenere suggerimenti personalizzati e orientarsi tra le offerte disponibili. L’80% degli utilizzatori si dichiara soddisfatto dell’esperienza, mentre il 28,9% ha già sperimentato gli Agentic AI Shopper, assistenti digitali capaci di accompagnare il consumatore nelle diverse fasi dell’acquisto. Restano tuttavia alcuni limiti: il 78,3% di chi ha utilizzato questi strumenti segnala almeno una criticità, evidenziando la necessità di migliorare affidabilità e qualità delle informazioni.

Una nuova sfida per le imprese

L’evoluzione dello shopping digitale impone alle aziende di ripensare le proprie strategie. Non basta più essere presenti nei negozi fisici o sui motori di ricerca: diventa fondamentale rendere prodotti e servizi facilmente individuabili anche dai sistemi di intelligenza artificiale, attraverso informazioni accurate, schede complete e dati aggiornati. Gli algoritmi potrebbero infatti assumere un ruolo crescente nell’orientare le preferenze dei consumatori, modificando il rapporto tra marchi, distributori e clienti.

Il valore del rapporto umano

Nonostante la crescita degli assistenti digitali, la consulenza dei venditori e il contatto diretto con il cliente mantengono un ruolo importante, soprattutto nella decisione finale. Fiducia, competenza e possibilità di valutare personalmente un prodotto restano elementi distintivi del commercio tradizionale. Il futuro dello shopping appare quindi sempre più orientato verso un modello ibrido, nel quale tecnologia e relazione umana si integrano per offrire esperienze d’acquisto personalizzate ed efficienti.

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