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Lottomatica-Cirsa, nasce un colosso europeo del gaming: operazione da 2,8 miliardi e Blackstone primo azionista

Lottomatica guarda oltre l’Italia: con Cirsa nasce un nuovo gigante europeo del gaming e delle scommesse

by Lucia Di Candilo
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Lottomatica sceglie la strada dell’internazionalizzazione e mette la Spagna al centro della prossima fase di crescita. Il gruppo italiano ha raggiunto un accordo con Cirsa Enterprises per una fusione transfrontaliera interamente basata su uno scambio azionario, un’operazione destinata a modificare sensibilmente il peso delle due società nel mercato europeo del gaming e delle scommesse. Come spiega Lottomatica nella nota diffusa il 2 settembre, Cirsa sarà incorporata nel gruppo italiano e cesserà di esistere come entità giuridica distinta. Lottomatica manterrà invece la propria denominazione e la sede principale a Roma.

Le dimensioni della nuova realtà spiegano la portata dell’operazione. Secondo quanto comunicato dalle due società, dalla combinazione nascerà il secondo operatore quotato al mondo nel settore del gaming e delle scommesse sportive, con un Adjusted Ebitda pro forma di circa 2 miliardi di euro, calcolato sui dodici mesi terminati il 30 giugno 2026. Reuters valuta l’operazione interamente in azioni in circa 2,8 miliardi di euro e sottolinea come il nuovo gruppo si collocherà alle spalle di Flutter Entertainment, proprietaria tra gli altri del marchio FanDuel.

Per Lottomatica si tratta soprattutto di un cambio di scala. Il gruppo è già il principale operatore italiano del mercato del gioco autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma l’integrazione con Cirsa permetterà di affiancare alla leadership domestica una presenza molto più significativa all’estero. Il gruppo spagnolo porta infatti in dote non soltanto una posizione consolidata nella penisola iberica, ma attività in diversi altri mercati internazionali. L’obiettivo è costruire una piattaforma maggiormente diversificata, sfruttando allo stesso tempo l’esperienza sviluppata da Lottomatica nel digitale per accelerare la crescita delle attività online di Cirsa.

L’accordo stabilisce che gli azionisti della società spagnola riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa posseduta. Al termine della fusione, spiega Lottomatica nella nota sull’operazione, gli attuali soci del gruppo italiano controlleranno circa il 67,5% della nuova società, mentre agli azionisti di Cirsa farà capo il restante 32,5%. A cambiare saranno anche gli equilibri nell’azionariato: Blackstone, oggi principale socio di Cirsa, diventerà il maggiore azionista della società risultante dalla fusione con una partecipazione di circa il 24%.

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda le economie generate dall’integrazione. Le due società stimano sinergie di cassa ante imposte per circa 115 milioni di euro all’anno, legate principalmente alla riduzione dei costi operativi e degli oneri finanziari. Il raggiungimento a regime è previsto entro il terzo esercizio completo successivo al perfezionamento della fusione. Il management vede inoltre ulteriori margini di crescita nell’online: durante la presentazione dell’operazione alla comunità finanziaria, l’amministratore delegato di Lottomatica Guglielmo Angelozzi ha precisato che i 115 milioni stimati non comprendono i potenziali benefici derivanti dallo sviluppo digitale.

La fusione non dovrebbe modificare neppure la politica di remunerazione degli azionisti. Prima che l’operazione diventi efficace, Cirsa distribuirà un dividendo straordinario da 262 milioni di euro, pari a 1,56 euro per azione. Successivamente, il consiglio di amministrazione di Lottomatica proporrà una distribuzione di capitale da 744 milioni di euro, che potrà essere realizzata attraverso un dividendo straordinario, un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie oppure combinando le due modalità. Nella documentazione relativa all’accordo, Lottomatica indica inoltre l’obiettivo di restituire agli azionisti fino a 4 miliardi di euro nei tre anni successivi al completamento, attraverso dividendi e programmi di riacquisto di azioni.

La governance resterà saldamente legata all’Italia. La società risultante dalla fusione continuerà a chiamarsi Lottomatica e manterrà sede legale, quartier generale e domicilio fiscale a Roma, mentre Cirsa conserverà una sede secondaria nella provincia di Barcellona. Le azioni continueranno a essere negoziate su Euronext Milan e, una volta conclusa l’operazione, saranno ammesse anche alle Borse spagnole. Il consiglio di amministrazione sarà composto da 13 membri, gli attuali 11 di Lottomatica più due indicati da Blackstone. Guglielmo Angelozzi resterà presidente e amministratore delegato, mentre Laurence Van Lancker manterrà gli incarichi di chief financial officer e deputy CEO.

Il mercato, almeno nelle prime ore, ha accolto l’annuncio con cautela. Come riporta l’ANSA, all’apertura della seduta del 2 settembre Lottomatica ha ceduto oltre il 6% a Piazza Affari, in una giornata complessivamente debole per il listino milanese. Nel corso delle contrattazioni la pressione sul titolo si è accentuata: Reuters Breakingviews ha rilevato una flessione nell’ordine del 10%, interpretandola come il segnale della sorpresa degli investitori di fronte a un’operazione di queste dimensioni. Una reazione legata anche al cambio di prospettiva rispetto alla strategia seguita negli ultimi anni, fortemente concentrata sul mercato italiano e sulla crescita del business online.

Il management ha cercato però di rassicurare gli investitori. Secondo quanto riportato da Teleborsa, Angelozzi ha sottolineato che l’operazione non modifica la proposta di investimento del gruppo, fondata su crescita, generazione di cassa e remunerazione degli azionisti. A fusione completata, circa l’80% dell’Ebitda della nuova società proverrà da Italia e Spagna, mentre il mix delle attività sarà distribuito tra online e sport, giochi attraverso la rete fisica e casinò.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel secondo trimestre del 2027, una volta ottenute le approvazioni societarie e regolamentari necessarie. Fino ad allora sarà soprattutto la risposta degli investitori a misurare la fiducia nella nuova strategia. Per Lottomatica, però, la direzione è già tracciata: trasformare una leadership costruita principalmente sul mercato italiano in una piattaforma internazionale capace di competere ai vertici del gaming mondiale.

Lottomatica cambia dimensione e guarda oltre i confini italiani. Il gruppo guidato da Guglielmo Angelozzi ha raggiunto un accordo con la spagnola Cirsa Enterprises per una fusione transfrontaliera interamente in azioni che punta a creare uno dei maggiori operatori mondiali nel gaming e nelle scommesse sportive. Secondo quanto comunicato ufficialmente dalle due società il 2 settembre, l’operazione avverrà attraverso l’incorporazione di Cirsa in Lottomatica: il gruppo italiano resterà quindi l’entità giuridica risultante dalla fusione e manterrà il proprio nome, mentre Cirsa cesserà di esistere come società separata. Reuters stima in circa 2,8 miliardi di euro il valore dell’operazione.

La combinazione porterà alla nascita, secondo i dati diffusi da Lottomatica e Cirsa, del secondo maggiore operatore quotato a livello globale nel gaming e nelle scommesse sportive. Il nuovo gruppo avrà un Adjusted Ebitda pro forma di circa 2 miliardi di euro, sulla base dei dodici mesi terminati il 30 giugno 2026, e potrà contare su posizioni di leadership nei mercati italiano e spagnolo. Secondo Reuters, i ricavi combinati superano i 4,4 miliardi di euro. Per Lottomatica l’accordo rappresenta soprattutto un deciso salto verso l’internazionalizzazione: all’attuale leadership in Italia si aggiungeranno infatti la presenza di Cirsa in Spagna e le attività del gruppo iberico in altri mercati, compresi quelli dell’America Latina.

Il meccanismo finanziario dell’operazione prevede che gli azionisti di Cirsa ricevano 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni titolo Cirsa posseduto. Come indicato nel comunicato ufficiale delle società, al perfezionamento della fusione gli attuali azionisti di Lottomatica controlleranno circa il 67,5% del capitale del nuovo gruppo, mentre quelli di Cirsa deterranno il restante 32,5%. Un ruolo centrale sarà assunto da Blackstone, oggi principale azionista della società spagnola: il fondo statunitense arriverà a possedere circa il 24% del capitale e diventerà così il maggiore azionista singolo della nuova Lottomatica. Secondo Reuters, il rapporto di concambio attribuisce alle azioni Cirsa un valore di 16,55 euro ciascuna, con un premio di poco superiore al 21% rispetto alla chiusura precedente.

L’operazione non punta soltanto ad aumentare le dimensioni del gruppo. Lottomatica e Cirsa stimano sinergie di cassa ante imposte per circa 115 milioni di euro all’anno, da raggiungere entro il terzo esercizio completo successivo alla conclusione della fusione. Il gruppo risultante dovrebbe inoltre beneficiare di una maggiore diversificazione geografica e di ulteriori possibilità di sviluppo nel digitale. Il management punta in particolare a sfruttare l’esperienza maturata da Lottomatica nel mercato online italiano per sostenere la crescita delle attività digitali di Cirsa. Come riportato da Reuters, Cirsa genera ancora una parte significativa dei propri risultati dalle attività fisiche, tra casinò e sale da gioco, mentre l’online rappresenta una quota più contenuta del business.

Importante anche il capitolo relativo alla remunerazione degli azionisti. Prima che la fusione diventi efficace, Cirsa distribuirà un dividendo straordinario da 262 milioni di euro, pari a 1,56 euro per azione, secondo quanto previsto dall’accordo ufficiale. Dopo il completamento, il consiglio di amministrazione di Lottomatica proporrà inoltre una distribuzione di capitale per 744 milioni di euro, che potrà avvenire attraverso un dividendo straordinario, un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie oppure una combinazione delle due soluzioni. La società prevede inoltre, secondo il piano presentato agli investitori, di restituire agli azionisti fino a 4 miliardi di euro nei tre anni successivi al completamento dell’operazione, attraverso dividendi e buyback.

Sul fronte della governance, il baricentro resterà italiano. Il nuovo gruppo manterrà la sede principale a Roma, affiancata da una sede secondaria di Cirsa nell’area di Barcellona, e sarà quotato sia su Euronext Milan sia sulle Borse spagnole. Guglielmo Angelozzi manterrà gli incarichi di presidente e amministratore delegato, mentre Laurence Van Lancker resterà chief financial officer e deputy CEO. Il consiglio di amministrazione dovrebbe essere composto da 13 membri: agli attuali 11 consiglieri di Lottomatica si aggiungeranno due amministratori indicati da Blackstone, secondo quanto comunicato dalle società.

La prima reazione della Borsa, tuttavia, è stata prudente. Il titolo Lottomatica ha perso circa il 10% nella seduta successiva all’annuncio, mentre Cirsa ha registrato un forte rialzo. Reuters segnala che l’operazione ha sorpreso parte degli investitori, abituati a una strategia di Lottomatica fortemente concentrata sul mercato italiano e sulla crescita del canale online. Il management ha però difeso la logica industriale dell’accordo, sottolineando il potenziale di crescita della Spagna e la possibilità di costruire un gruppo più diversificato senza rinunciare alla generazione di cassa.

Il completamento della fusione è previsto nel secondo trimestre del 2027 ed è subordinato alle approvazioni degli azionisti delle due società e alle necessarie autorizzazioni regolamentari. Se l’operazione arriverà al traguardo, Lottomatica passerà così da leader italiano a protagonista internazionale, con una presenza diretta in due dei principali mercati europei e una piattaforma più ampia per espandersi anche oltre il continente.

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