Nuove risorse per aiutare le piccole e medie imprese italiane a trasformare brevetti, marchi, disegni e modelli in strumenti di crescita e competitività. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato complessivamente 32 milioni di euro per la riapertura, nel 2026, delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, i tre programmi destinati alla tutela e alla valorizzazione della proprietà industriale delle PMI.
Lo comunica il MIMIT in una nota diffusa il 31 agosto, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto direttoriale che programma le risorse finanziarie per la nuova annualità delle tre misure. L’obiettivo, spiega il Ministero, è sostenere le piccole e medie imprese italiane nella valorizzazione della proprietà industriale, favorendo innovazione e design, rafforzando la protezione dei marchi e aumentando la capacità competitiva delle aziende sui mercati.
La quota più consistente delle risorse, 20 milioni di euro, sarà destinata a Brevetti+, la misura pensata per sostenere la valorizzazione economica dei brevetti e favorirne l’utilizzo nei processi produttivi e sul mercato. L’obiettivo non è quindi soltanto incentivare la tutela formale di un’invenzione, ma accompagnare le PMI nella trasformazione del brevetto in un asset capace di generare valore economico.
Altri 10 milioni di euro saranno assegnati a Disegni+, lo strumento rivolto alla valorizzazione di disegni e modelli. Come precisa il MIMIT nella nota, le risorse serviranno ad accompagnare le imprese lungo il percorso che va dalla messa in produzione fino alla commercializzazione, sostenendo quindi uno degli elementi che caratterizzano maggiormente molti settori del Made in Italy: la capacità di trasformare creatività e progettazione in prodotti destinati al mercato.
A Marchi+ andranno infine 2 milioni di euro, destinati a sostenere la tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali. Un intervento particolarmente rilevante per le PMI impegnate in processi di internazionalizzazione, per le quali la protezione del brand può rappresentare un elemento strategico nella difesa del valore aziendale e nella penetrazione di nuovi mercati.
Con le risorse stanziate per il 2026, sottolinea il Ministero, viene data continuità ai tre strumenti secondo gli indirizzi definiti per il triennio 2024-2026 dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. La strategia è quella di accompagnare le aziende non soltanto nella protezione, ma anche nello sviluppo e nello sfruttamento economico dei propri asset immateriali, trasformandoli in opportunità concrete di crescita.
Il tema assume un peso crescente anche nella gestione strategica delle imprese. Per una PMI, infatti, la proprietà industriale non rappresenta soltanto una questione giuridica: brevetti, marchi, design e know-how sono asset che possono incidere sulla capacità di differenziarsi dai concorrenti, attrarre investimenti, espandersi all’estero e difendere il valore prodotto dall’azienda. In particolare nei settori ad alta intensità di innovazione e nelle filiere del Made in Italy, la capacità di proteggere e valorizzare questi elementi può diventare parte integrante della strategia competitiva.
Il provvedimento che programma le risorse è contenuto nel decreto direttoriale del 28 luglio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto e sul sito del Ministero il 31 agosto. Come prosegue la nota del MIMIT, i nuovi bandi saranno emanati dalla Direzione generale per la proprietà industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi entro i prossimi 30 giorni e definiranno termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Per le imprese interessate si apre quindi una nuova finestra di opportunità, ma sarà necessario attendere la pubblicazione dei singoli bandi per conoscere nel dettaglio requisiti, spese ammissibili e procedure di accesso agli incentivi. La dotazione è però già definita: 32 milioni di euro complessivi per sostenere la capacità delle PMI italiane di trasformare idee, design e identità di marca in valore economico e competitivo.