Nuova fiammata per le bollette elettriche. Dal 1° ottobre 2026 il prezzo dell’energia aumenta del 37,3% nel quarto trimestre per i clienti vulnerabili ancora serviti in regime di Maggior Tutela. L’aggiornamento deciso da ARERA riguarda circa 3 milioni di utenze e porta il prezzo di riferimento a 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.
Il dato va letto come variazione rispetto al trimestre precedente e non come aumento annuale della bolletta. Considerando invece l’intero 2026, ARERA stima per il cliente tipo vulnerabile una spesa di 665,38 euro, contro i 608,72 euro del 2025, con un incremento del 9,3%.
A pesare sono i costi all’ingrosso
Alla base del nuovo rialzo c’è soprattutto l’aumento dei costi di approvvigionamento dell’elettricità, che riflette sia le aspettative di crescita dei prezzi all’ingrosso nel quarto trimestre sia quotazioni registrate nel terzo trimestre superiori alle previsioni formulate a giugno.
A incidere sul quadro energetico rimane anche l’instabilità geopolitica internazionale, con effetti sulle materie prime e in particolare sul gas naturale. I prezzi all’ingrosso dell’elettricità continuano infatti a essere strettamente legati all’andamento del gas.
Non tutte le componenti della bolletta, tuttavia, seguono la stessa dinamica. I costi di dispacciamento e mercato della capacità sono previsti in calo del 2,2%, mentre gli oneri generali di sistema restano invariati.
Il peso per famiglie e imprese
Il nuovo aggiornamento riporta al centro il tema del costo dell’energia per il sistema economico italiano. Per le famiglie vulnerabili il rincaro arriva alla vigilia dei mesi più freddi, quando normalmente aumenta il fabbisogno energetico. Ma la dinamica dei prezzi all’ingrosso rappresenta un elemento da monitorare anche per le imprese, soprattutto per quelle con consumi elettrici elevati e contratti indicizzati.
L’aumento stabilito da ARERA, va ricordato, non riguarda automaticamente tutti i clienti domestici. La variazione interessa esclusivamente i clienti vulnerabili che si trovano ancora nel servizio di Maggior Tutela. Per chi è sul mercato libero, l’impatto dipende invece dalle condizioni previste dal proprio contratto, in particolare dalla presenza di un prezzo fisso o indicizzato.
Il mercato guarda al prezzo dell’energia
Il nuovo rialzo conferma quanto l’andamento delle quotazioni all’ingrosso continui a incidere sul costo finale dell’elettricità. In una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e forte attenzione ai prezzi delle materie prime, la componente energetica torna così a rappresentare un fattore rilevante per i bilanci delle famiglie e per i costi operativi delle imprese.
La nuova tariffa di ottobre fotografa quindi non soltanto l’andamento della bolletta, ma anche la persistente sensibilità del mercato elettrico italiano alle dinamiche internazionali dell’energia.