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Deloitte cresce in Italia: ricavi oltre 1,8 miliardi e più di 2mila assunzioni in programma

Il network chiude l’esercizio con un fatturato in aumento del 9%. Intelligenza artificiale, competenze e integrazione EMEA diventano i pilastri della nuova fase di sviluppo

by Redazione Corriere Business
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Deloitte continua a crescere sul mercato italiano e prepara una nuova fase di espansione fondata su tecnologia, competenze e maggiore integrazione internazionale. Il network ha chiuso l’anno fiscale compreso tra giugno 2025 e maggio 2026 con un fatturato superiore a 1,8 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto all’esercizio precedente. È il quindicesimo anno consecutivo di crescita in Italia, un risultato che arriva mentre il settore dei servizi professionali è attraversato dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e dalla crescente domanda delle imprese di supporto nei processi di trasformazione.

La crescita riguarda anche l’occupazione. Secondo i dati diffusi da Deloitte, entro maggio 2027 sono previste più di 2mila nuove assunzioni, mentre nell’ultimo esercizio l’organico è aumentato del 2,7%. Sale anche il numero dei partner, arrivato a 581, ai quali si aggiungono 46 nuove nomine nel nuovo anno fiscale. Tra i comparti che hanno registrato le performance migliori spiccano Government & Public Services, in crescita del 25%, ed Energy, Resources & Industrial, con un incremento del 12%.

Una parte importante della strategia passa dall’intelligenza artificiale. Solaria, la piattaforma proprietaria di GenAI sviluppata inizialmente in Italia, ha raggiunto oltre 50mila utenti attivi in 23 Paesi EMEA in meno di un anno. Il sistema consente ai professionisti di sviluppare e utilizzare agenti di intelligenza artificiale in ambienti aziendali governati e conta già più di mille agenti configurati per attività che vanno dall’analisi documentale all’automazione di processi complessi. Il GenAI Centre of Excellence di Deloitte riunisce inoltre più di 200 specialisti.

La tecnologia procede insieme agli investimenti sulle competenze. Nel corso dell’anno fiscale 2026, Deloitte Italia dichiara di aver erogato circa 800mila ore di formazione, mentre circa 1.650 giovani professionisti italiani hanno partecipato ai programmi della Deloitte University EMEA. Un investimento che segnala come, nel mercato della consulenza, l’introduzione dell’AI non stia eliminando la centralità del capitale umano, ma stia modificando rapidamente le competenze richieste e l’organizzazione del lavoro.

Il nuovo assetto internazionale rappresenta l’altro elemento della strategia. Dal giugno 2026 Deloitte Italia fa parte della nuova struttura Deloitte EMEA, che riunisce 16 participating firm, 132mila professionisti e circa 20 miliardi di euro di ricavi in oltre 80 Paesi. La struttura regionale prevede investimenti superiori a 1,5 miliardi di euro in intelligenza artificiale, cloud sovrano e infrastrutture tecnologiche. Quattordici partner italiani hanno assunto incarichi di leadership nella nuova organizzazione.

Per Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia, la crescita riflette la domanda delle imprese di essere accompagnate nelle grandi trasformazioni tecnologiche, energetiche e organizzative. Ed è proprio questo il dato che va oltre i risultati del singolo network: la crescita dei servizi professionali fotografa un mercato nel quale AI, transizione digitale, energia e riorganizzazione dei modelli di business stanno diventando sempre più centrali nelle decisioni aziendali.

Il superamento degli 1,8 miliardi di ricavi rappresenta quindi soltanto una parte della fotografia. La vera sfida per Deloitte sarà trasformare dimensione internazionale, investimenti tecnologici e nuove competenze in un vantaggio competitivo in un settore nel quale l’intelligenza artificiale sta già cambiando modalità di lavoro, servizi offerti e aspettative dei clienti.

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