Nuova accelerazione per il prezzo del gas. A settembre 2026 la spesa per il gas dei clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità è aumentata del 12,7% rispetto ad agosto. Lo comunica ARERA, che ha aggiornato il valore della componente relativa ai costi di approvvigionamento della materia prima. L’incremento arriva dopo un nuovo deciso rialzo delle quotazioni all’ingrosso, che continuano a riflettersi sui prezzi applicati alle famiglie ancora comprese nel servizio di tutela della vulnerabilità.
La materia prima a 78,80 euro per MWh
Per settembre, il valore della componente CMEM,m, che copre i costi di approvvigionamento del gas, è stato fissato da ARERA a 78,80 euro per MWh. La componente viene aggiornata mensilmente dall’Autorità sulla base della media del prezzo del gas sul mercato all’ingrosso italiano, il PSV day ahead, e viene pubblicata entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.
Il dato di settembre segna quindi una nuova accelerazione dopo i rialzi già registrati nei mesi precedenti. Ad agosto il valore della materia prima era infatti pari a 64,154 euro per MWh, mentre a luglio si attestava a 56,693 euro.
Il peso delle quotazioni all’ingrosso
La dinamica conferma quanto il mercato all’ingrosso continui a rappresentare un fattore determinante per il costo finale del gas. ARERA sottolinea che a settembre le quotazioni hanno registrato un nuovo deciso rialzo, trasferendosi sull’aggiornamento mensile della componente di approvvigionamento.
Il meccanismo riguarda i circa 2,3 milioni di clienti che rientrano nel Servizio di tutela della vulnerabilità. Per questa platea, il prezzo della materia prima viene quindi aggiornato mese per mese sulla base dell’andamento del mercato.
Una pressione che arriva all’inizio della stagione termica
Il nuovo aumento si inserisce in una fase particolarmente delicata per il mercato energetico italiano. L’autunno coincide infatti con l’avvio della stagione termica e con la ripresa dei consumi di gas per il riscaldamento.
Il dato di settembre arriva inoltre a pochi giorni dall’ultimo aggiornamento ARERA sull’elettricità: dal 1° ottobre il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è salito a 43,43 centesimi di euro per kWh, con un aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’Autorità ha indicato tra i fattori alla base del rialzo proprio le tensioni sui mercati delle materie prime energetiche e il legame tra prezzi all’ingrosso dell’elettricità e gas naturale.
Energia, torna centrale il costo della materia prima
L’aggiornamento di settembre riporta quindi in primo piano il tema del costo dell’energia per famiglie e imprese. Dopo la forte volatilità degli ultimi anni, il mercato continua a essere esposto alle variazioni delle quotazioni internazionali e alle tensioni che interessano l’approvvigionamento delle materie prime.
Per i clienti vulnerabili, il dato di settembre conferma una nuova fase di pressione sulla spesa energetica proprio mentre entra nel vivo la stagione autunnale. Il prossimo aggiornamento mensile di ARERA permetterà di verificare se il rialzo delle quotazioni all’ingrosso si sarà stabilizzato oppure se continuerà a trasferirsi sul costo della materia prima.