Home Politica e MercatoIstat, ad agosto il tasso di inattività scende al 32,7%: minimo storico dal 2004

Istat, ad agosto il tasso di inattività scende al 32,7%: minimo storico dal 2004

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono di 21mila unità sul mese e di 381mila sull’anno. Crescono invece le persone in cerca di lavoro, mentre gli occupati restano sostanzialmente stabili

by Redazione Corriere Business
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Ad agosto il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni scende al 32,7%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio. Si tratta del livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004.

Gli inattivi nella fascia 15-64 anni diminuiscono di 21mila unità sul mese, pari allo 0,2%, e di 381mila unità rispetto ad agosto 2025, con una riduzione del 3%. La diminuzione mensile riguarda gli uomini e tutte le classi d’età, con l’eccezione dei 35-49enni, tra i quali gli inattivi aumentano. Tra le donne, invece, l’inattività risulta sostanzialmente stabile.

Crescono le persone in cerca di lavoro

Parallelamente alla diminuzione degli inattivi, ad agosto aumentano le persone in cerca di lavoro, che crescono di 48mila unità rispetto a luglio, pari al 3,1%, e di 129mila unità rispetto a un anno prima, con un incremento dell’8,8%.

Il numero complessivo dei disoccupati raggiunge così 1 milione 591mila unità. Il tasso di disoccupazione sale al 6,2%, in aumento di 0,2 punti sul mese precedente, mentre quello giovanile raggiunge il 20,3%, con un incremento di 0,6 punti. Secondo l’Istat, la crescita delle persone in cerca di lavoro coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età.

Occupati sostanzialmente stabili

Sul fronte dell’occupazione, ad agosto il numero degli occupati resta sostanzialmente stabile rispetto a luglio, attestandosi a 24 milioni 352mila. Il tasso di occupazione scende al 63,0%, 0,1 punti in meno rispetto al mese precedente.

La stabilità complessiva è il risultato di dinamiche differenti: aumentano i dipendenti permanenti e gli occupati con almeno 50 anni, mentre diminuiscono i dipendenti a termine, gli autonomi e gli occupati tra i 25 e i 49 anni. Per i giovani tra 15 e 24 anni il numero degli occupati rimane invariato.

Gli occupati con almeno 50 anni aumentano di 48mila unità sul mese e di 367mila sull’anno, superando per la prima volta quota 10,5 milioni: sono 10 milioni 520mila e rappresentano il 43,2% del totale degli occupati.

In un anno 291mila occupati in più

Nel confronto con agosto 2025, gli occupati aumentano di 291mila unità, pari all’1,2%. La crescita interessa uomini, donne, 25-34enni e over 50, mentre diminuiscono gli occupati tra i 15-24enni e i 35-49enni.

A livello di tipologia contrattuale, i dipendenti permanenti raggiungono 16 milioni 669mila unità, 370mila in più rispetto a un anno prima. I dipendenti a termine scendono invece a 2 milioni 391mila, 157mila in meno sull’anno, mentre gli autonomi aumentano di 78mila unità.

Nel trimestre giugno-agosto 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, gli occupati aumentano infine di 40mila unità, pari allo 0,2%. Nello stesso periodo le persone in cerca di lavoro crescono di 123mila unità, mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono di 164mila.

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