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EssilorLuxottica, i manager si schierano con Milleri: la partita sulla strategia del colosso dell’occhialeria

Dopo le critiche di Leonardo Maria Del Vecchio, il Cda conferma all’unanimità la fiducia nell’amministratore delegato e oltre venti top manager difendono la strategia

by Redazione Corriere Business
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Non è soltanto uno scontro ai vertici di uno dei maggiori gruppi industriali europei. La tensione esplosa in EssilorLuxottica riguarda anche la direzione che il colosso dell’occhialeria intende prendere nei prossimi anni, mentre accelera la trasformazione da produttore di lenti e montature a gruppo sempre più presente nella tecnologia indossabile e nel medtech.

Dopo le critiche espresse da Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore Leonardo Del Vecchio, il Consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica ha confermato all’unanimità la piena fiducia nel presidente e amministratore delegato Francesco Milleri, nel vice amministratore delegato Paul du Saillant, nel management e nella strategia di medio-lungo periodo.

A rafforzare il messaggio è arrivata nelle ultime ore anche una lettera firmata da una ventina di top manager e indirizzata al management del gruppo nel mondo. I dirigenti chiedono che nella gestione di una successione definita complessa prevalgano «senso della misura e responsabilità» e sostengono la continuità della strategia attuale.

Il confronto si è aperto dopo l’uscita dal gruppo di Leonardo Maria Del Vecchio, che a fine luglio ha lasciato la presidenza di Ray-Ban e l’incarico di chief strategy officer di EssilorLuxottica. Nei giorni scorsi Del Vecchio ha manifestato pubblicamente la propria insoddisfazione per la strategia e per l’andamento del valore di Borsa del gruppo.

Il tema finanziario è rilevante: secondo Reuters, negli ultimi mesi EssilorLuxottica ha perso oltre la metà del proprio valore di mercato. Del Vecchio ha utilizzato anche questa performance per chiedere un cambiamento e maggiore condivisione delle strategie con gli investitori.

Il management risponde però separando l’andamento del titolo dalla performance industriale. Nella lettera diffusa ai dirigenti, i top manager sostengono che la valutazione di Borsa risenta anche del difficile contesto macroeconomico e geopolitico e sottolineano come vendite, redditività e generazione di cassa abbiano raggiunto livelli record.

I risultati del primo semestre offrono elementi a sostegno di questa posizione. EssilorLuxottica ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con ricavi in crescita del 9,7%, mentre nel solo secondo trimestre l’incremento è stato dell’8,7%. La questione, dunque, non riguarda semplicemente la capacità del gruppo di crescere oggi, ma la direzione industriale sulla quale costruire la crescita futura.

Ed è qui che la vicenda diventa particolarmente interessante per il mondo delle imprese.

EssilorLuxottica sta infatti cercando di andare oltre il proprio mercato tradizionale. La trasformazione comprende la salute della vista, il medtech e soprattutto gli smart glasses, segmento sul quale il gruppo sta costruendo una rete di partnership tecnologiche.

A giugno EssilorLuxottica e Meta hanno annunciato una nuova collezione di occhiali con intelligenza artificiale pensata per ampliare il mercato dei wearable. Nello stesso mese il gruppo ha stretto un accordo di lungo periodo con Applied Materials per sviluppare sistemi ottici di nuova generazione destinati alla realtà aumentata e agli smart eyewear con AI integrata.

Una parte di questa trasformazione coinvolgerà direttamente anche l’Italia. EssilorLuxottica ha annunciato l’avvio delle prime produzioni di dispositivi wearable nello storico stabilimento di Agordo, dove un’intera area produttiva sarà riconvertita e avviata entro l’inizio del 2027.

Il progetto industriale è quindi ambizioso: utilizzare competenze costruite nell’ottica e nell’occhialeria per conquistare una posizione centrale in un mercato nel quale stanno convergendo moda, salute, intelligenza artificiale e tecnologia.

Ed è proprio questo a rendere più delicato lo scontro sulla governance. EssilorLuxottica si trova contemporaneamente a gestire la successione dopo Leonardo Del Vecchio e una delle trasformazioni industriali più importanti della propria storia.

La questione, perciò, supera il confronto personale tra Leonardo Maria Del Vecchio e Francesco Milleri. Il vero banco di prova sarà capire se l’attuale management riuscirà a dimostrare che la diversificazione verso medtech e wearable può produrre risultati sufficienti a sostenere nel lungo periodo la valutazione e le ambizioni del gruppo.

Per EssilorLuxottica la sfida è ormai quella di diventare qualcosa di più di un leader mondiale dell’occhialeria. La scommessa è trasformare gli occhiali in una piattaforma tecnologica da indossare. Ed è sui risultati di questa strategia, più che sulle tensioni di queste settimane, che si misurerà alla fine la solidità della leadership.

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